Io non vorrei, o Signore,
fermarmi implorante a guardare il cielo
per lunghe ore;
io non vorrei muto e quasi tremante
ascoltare il fruscìo delle fronde
per il vento sereno de la primavera;
io non vorrei, o Signore,
esser pietoso con gli umili,
io non vorrei odiare i cattivi;
io non vorrei, o Signore,
te bestemmiare, torbido
per gli altri uomini.
Io vorrei essere sereno
sdraiato all'ombra del pioppo
mentre vicino scorre una vena d'acqua
e gli uccelli scherzano dietro le foglie.
Io vorrei morire con la mia madre
e venire da te, o Signore.

(La trascrizione è tratta dal volume "Asso di Picche *Veleno e amore Secondo", Arnoldo Mondadori Editore, 1974)

Tweet